L-Ektrobeach SummerFestival 09 – Cronache da un festival di musica elettronica

CI incontriamo con gli altri alle 18.30, tra le battute si decide la strada da prendere, si entra in macchina e via!

Siamo 6 divisi in 2 macchine, nella mia ci sono oltre a me, Rosy e MichaelKast, nell’altra GiuseppeGuerra, AntonioSantoro e LuisVaira.

L’aria è di quelle frizzanti, si sa’ che sarà una serata diversa dal solito, siamo tutti abbastanza euforici e tra una chiacchiera e l’altra eccoci arrivati a Monte Sant’Angelo dove dopo un pò di attesa ci raggiunge Organic aka Fra’, dj ed anche nostro cicerone garganico che ci guidera’ fino a Vico del Gargano, che per l’occasione molto “yeah” chiameremo Vyco O.G..

Dopo qualche curva e aver attraversato la Foresta Umbra (e cacchio se era umbra, sembrava gia’ notte) arriviamo a Vyco, sono le 20 e qualcosa, ce ne siamo andati con molta calma, attraversiamo velocemente il paese, quasi con aria assatanata, riusciamo dal lato opposto, prendiamo una strada provinciale, e dopo 5 minuti eccoci arrivati; vediamo in lontananza un insegna molto spartana, con delle candele accese – “SI, SI, DEVE ESSERE L’INGRESSO” – macchè, era l’insegna di un agriturismo che da vicino altro che spartano, aveva l’aria di un altarino con 6 lumini ed un tavolino – “FRA’!”- penso – “dove cacchio ci hai portato??”, ma lui con molta nouchalance gira la macchina e dice con accento “vagamente” montanaro – “MI SA’ CHE L’ABBIAMO PASSATO…” – allora, dietro front… -..- .
Dopo qualche centinaio di metri percorsi verso Vyco, in un vallone alla nostra sinistra provengono strani, ma famigliari suoni, neanche il tempo di girare la testa ed eccolo li L-EKTROBEACH!!!

Il piede sciaccia l’acceleratore per la fretta di arrivare, ed eccoci finalmente giunti a destinazione!!!

Il tutto è montato in uno spazio verde avanti a delle fabbrichette, in una conca verde naturale, nell’aria odore di mojito, c’è menta selvatica praticamente ovunque, oltre al palchetto ci sono un gazebo enorme della RedBull (il prive’) con tanto di divanetti stra-comodi, un gazebo per collanine, glowstik e cose cosi’, un’altro gazebo di una marca di birra che ora non ricordo, pero’ dovrebbe essere quella che si trova pure all’ Eurospin, 2 redbull bar ed un altro stend/bar; tutto questo disposto a ferro di cavallo.

Gli spiriti che ormai ribbollivano in tuti noi, ricevono una brusca raffreddata dal forte vento che soffiava, e dai continui lampi che illuminavano il cielo minacciando tempesta….- “KE SFIGA” – pensano un pò tutti.

Non c’è praticamente nessuno, faceva un freddo cane, e il tempo aveva tutta l’intenzione tirarci un brutto tiro.

Dopo un po ci dividiamo, decidiamo di andare a mangiare quacosa a Vyco in attesa che le cose migliorino, rimangono a presidiare la zona Giuseppe e Fra’.
Dopo un oretta ritorniamo nel maxi mojito, quei due che avevamo lasciato, avevano cominciato a suonare da un pò, scarico anch’io le borse dalla car e ci andiamo a sedere nel privè, intanto erano arrivati anche altri dj, riconosco solo Antony Sala, seduto sul divanetto accanto, e qualke organizzatore, li vado a salutare, sono Luka e Nico, non hanno una bell’aria e c’è da capirli…

Intanto il tempo sembrava non volesse migliorare, anzi, sempre piu’ lampi, e sempre piu’ vicini.

Ad un certo punto una folata di vento molto piu’ simile ad una tromba d’aria si abbatte sul campo, costringendo i venditori di gadget al ritiro, cosa che facciamo un pò tutti, il vento smuove pesantemente anche il maxi gazebo redbull, scappiamo tutti!
Anche Giuseppe, si butta giu’ dal palco e ci raggiunge, un pò come tutti quelli che stavano, li’.
L’unico che non batte ciglio è proprio in nostro Organic, che con aria di sfida, continua a suonare con la maglia a mezze maniche di Synapse mentre il vento ci taglia la faccia….sembra quasi il il Capitano Achab che combatte contro la sua Moby Dick…….- “E’ UN PAZZO!!!” – dice qualcuno, -“NO, è D’ MONDE” -risponde l’amico che era con lui in macchina…..

La situazione non accenna a migliorare, allora decidiamo di rifugiarci in macchina….intanto Giuseppe ritorna sul palco…..

Preoccupati per l’esito ormai disastroso della serata, cominciamo pero’ a vedere gruppi di ragazzi che cominciano a venire, prima piccoli gruppi sparsi, poi pian’ piano aumentano in modo inversamente proporzionale a all’evoluzione del tempo ( sta’ migliorando)….

Alle 23 ormai ci sono 200 ragazzi che affollano la pista , ballando timidamente.

Imbarazzo che viene sciolto del tutto con un pezzo assurdo dei Kraftwerk……!!!!

Il tempo ormai non ci fa’ piu’ paura, il vento si è calmato e i lampi sono ormai un ricordo, i piccoli gruppi di ragazzi che arrivavano, ormai sembrano un fiume in piena, intanto arriviamo a mezzanotte.

Le cose sono decisamente migliorate!!!

Il warm-up che doveva partire alle 19 era ormai saltato, chi gestisce la consolle ha un pò di grattacapi e fa’ i conti di come dividere il tempo…

A mezzanotte e mezza attacca a suonare Anthony….la pista si riempie sempre piu’, ma intanto saluto anche Miki altro organizzatore dell’evento, e mentre lo saluto si avvicinano Luka e Nico – “All’una attacchi TU!!!” – mi dicono con aria minacciosa –

Il tempo vola, intanto tiro fuori il portatile e controller, attacco i fili e via con l’intro, fatto da un’attacco molto lounge avuto qualke giorno prima….

Un pezzo dopo l’altro e la pista è ormai piena, c’è qualke migliaio di ragazzi che ballano, “Ke FIgata!!!”


Intanto mi raggiunge il primo che avevo contattato tempo f’a’, Beppe….primo a sentire ed ultimo a conoscere di persona…

Passato il mio turno tocca a Nico, che giocando in casa, spacca tutto….

C’è il tempo per un saluto commosso da parte di tutti i presenti ad un amico venuto a mancare lo scorso anno.

Ormai il brutto tempo è ormai un ricordo lontano, siamo di nuovo ad Agosto!

La gente balla, si diverte, L-EKTROBEACH SI SCATENA…..

Arriva il turno di Lucio Aquilina, specialguest dell’evento di quest’anno.
Ragazzo molto alto e molto timido,e’ riamsto tutto il tempo, zitto zitto, ai divanetti con il suo manager, attacca portatile e il suo controller midi e inizia anche lui con il suo set cn Live.
Si fa’ la sua bella suonata, a dir la verità mi aspettavo qualkosa di piu’ per un ospite, suona i suoi pezzi piu’ celebri e mette qualche pezzo tranquillo, nulla di che’.

Tocca a Miki…suona dritto come un treno, la gente nn fa’ cenno a diminuire anzi è sempre di piu’….intanto facciamo foto i giro.

Non ne faccio una che ora invece vorrei aver fatto…..Una mamma e i suoi bimbi che ballano tutti all’electrobeach…Uno dei momenti piu’ belli della serata.

L’evento sta’ filando liscio come l’olio….neanche il minimo cenno ad una rissa, ZERO problemi, tutti si divertono, che’ qualcuno che ha esagerato cn i cocktails,tutto nella norma, ma tutti si divertono;
insomma cio’ che tutti vorrebbero vivere in una situazione del genere….

Decido di raggiungere gli altri che intanto stanno approfittando per schiacciare un pisolino in macchina, farmi una mezzoretta non è un idea tanto cattiva….sono le 3.30

Dopo un pò mi sveglio, la musica è decisamente cambiata…….da lineare e dritta a tratti anche melodica, è diventata ruvida, graffiante, electro al 100%…

Esco dalla car…raggiungo il palco, a suonare ci sono dei ragazzi di Vieste, i SUDWOOFER….3 pazzi che suonano, parlano e scatenano l’inferno, le maglie si levano, le braccia si alzano, la temperatura aumenta…….

100% presi bene, come gli adesivi che giravano…

Voglio fare qualche foto ma la macchinetta ha le pile scariche, chiedo al sevice di usare una ciabattta per ricaricarle, intanto mi raggiunge Luis, l’unico che stava a ballare della compagnia, con aria stralunata e gli occhiali un pò storti mi dice – “Quist’ so’ PACC!!!! WOOOOOOOW!!!!” – e si ributta nella mischia…

Intanto la situazione richiede di essere documentata!
Corro in macchina, e prendo il cel di Rosy, un N70, ritorno, salgo sul palco e comincio a filmare e a fare foto…..l’adrenalina è a mille!!!!!

La colonna sonora è sicuramente Bunkers di Armand van Elden

Un ora di delirio puro senza alcol da un oretta e mezza, infatti non servivano piu’ alcolici; sono le 4.30!!!

Mi raggiunge anche Kast che un po intontito nn si rende piu’ conto di cosa sta’ accadendo ma una volta presa di nuovo piena padronanza delle sue facolta’ psico-fisiche comincia a muovere la testa cn un sorriso a 84 denti; gli fa’ comunque freddo, gli cedo la giacchetta a quadri che avevo, a me invece fa’ caldo, e comincia a trotterellare qua’ e la’.

Alle 4.30 attacca il il Mimo Project, con controller, mac e percussioni elettroniche, ma è ormai giunta per noi l’ora di andare…

Comincia ad schiarisi il cielo, l’evento continuerà ancora fino alle 6 ma la strada è lunga e come vampiri salutiamo tutti e ce ne andiamo, con la promessa di mantenerci in contatto e di ritrovarci tutti il prossimo anno sempre a Vyco sempre all’L-EKTROBEACH SUMMER FESTIVAL!!!

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